SYF in Dusseldorf

by on January 26th, 2012
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Oggi è una di quelle giornate che, quando ero al lago, avevo battezzato SYF – Sailing into your future.
Mi sono svegliato con l’unica certezza di andare a scuola ma il resto della giornata è stata poi una rivelazione.
La mattinata è passata via velocemente, anche per colpa del secondo test di valutazione che ci ha tenuto impegnati per un bel po’.
Qualche sbadiglio nell’ultima ora, che ci sta tutto, poi di corsa in fiera.
La giornata è tranquillissima, quindi la prendiamo un po’ a divertirci tra noi, simulatori, qualche chiacchiera, un bel giro per la fiera in cerca della piscina con le barchine a vela radiotelecomandate.
Ovviamente dopo averla trovata, facciamo un test per provarle. Sono molto divertenti ed anche realistiche. Sia la randa che il fiocco sono regolabili, il bulbo sotto la chiglia permette grandi sbandate di bolina per poi farle raddrizzarle non appena si lascano le vele.
Il rientro al nostro padiglione, il solito giro di birre da offrire e poi la sorpresa: il party organizzato dalla fiera per gli espositori e non solo. Non ho con me altri vestiti che quelli che indosso, mentre in molti si sono portati il cambio. Io del resto non lo sapevo, soltanto un messaggino arrivatomi questa mattina mi anticipava qualcosa, ma non avevo idea di cosa mi aspettasse.
Fortunatamente molti surfisti, in pieno stile easy, si presentano al parti con l’abbigliamento da fiera, non essendo l’unico quindi ad essere così vestito.
Veniamo accolti nell’atrio del padiglione in cui è allestito il party da un gruppo di majorette bellissime che scendendo la scalinata che porta al piano superiore dando inizio alla festa.
Tutti ordinatamente, iniziamo a salire con le scale mobili, dopo aver mostrato l’invito alle hostess.
Il piano di sopra si apre in una moltitudine di sale che si uniscono e intersecano una con l’altra.
Ogni sala è allestita con scenografie differenti al cui interno ci sono cuochi di tutto il mondo che cucinano specialità tipiche. Il servizio è a buffet e si può girare liberamente scegliendo la nazione che si desidera “assaggiare”.
Una piantina dettagliata viene offerta ai tavoli come carta del menù per orientarsi in questo piccolo mondo.
Altre stanze ospitano concerti e spettacoli di intrattenimento vari.
Le sale sono tutte piene di persone che festosamente girano in cerca di curiosità da assaggiare, di amici con cui scambiare due chiacchiere, colleghi di lavoro e perché no persone nuove da conoscere.
Mi soffermo davanti al cuoco vietnamita che sta cucinando davanti agli occhi affascinati di una cinquantina di persone un piatto misto di carne, verdure e spaghetti di bambù.
Decido di iniziare da qui il mio viaggio culinario…
La serata è appena iniziata e già sono entusiasta.
Che dire… vita da surfisti

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Categories: il viaggio

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